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Giugno 2021: occasione SPAC?

Approfondimento a cura di Roberto Singia, Analista Tecnico.

Ma cosa sono le SPAC? Questo è il primo quesito che spesso mi sento rivolgere e che cela evidentemente un’innata curiosità per la scoperta di un nuovo strumento finanziario, ma altresì conferma che il mercato finanziario ha talmente tante sfaccettature che ci perdiamo occasioni spesso ghiotte, solo per mancanza di accurate ricerche neppure troppo sofisticate.

SPAC non è altro che l’acronimo inglese Special Purpose Acquisition Company e, cioè, si tratta di società particolari, che non hanno una propria operatività sul mercato ma che nascono al solo scopo di raccogliere capitali immettendo sul mercato azioni tramite IPO (Initial Pubblic Offering) con l’obiettivo della successiva integrazione/fusione (Business Combination o meglio conosciuto come Merges) con una società operativa sul mercato (Target).

Non è uno strumento nuovo, basti pensare che la prima SPAC nasce in U.S.A. nel lontano 1992 dalle ceneri della Blank Check Company, nata appunto con lo scopo di raccogliere somme dal mercato per lanciate aziende Target pronte a creare business interessanti … peccato che la “prima nata” fu costituita per ingannare il mercato “sponsorizzando” aziende fantasma e prive di futuro. Intervenne immediatamente la SEC che inserì delle rigide regole e con la Rule 419 normò questo fortunato strumento finanziario.

Fortunato si, perché negli anni ha visto portare fortuna (e denaro) a molte aziende Target ed a molti investitori come noi che ne hanno seguito i movimenti.

La Borsa Italiana definisce la SPAC come “veicoli di investimento, contenenti esclusivamente liquidità, a limitato profilo di rischio, con vincolo temporale ben definito e potenzialità di guadagno rilevanti”.

Da questa frase si comprende perfettamente qual è il fine per il quale nasce una SPAC e cioè quello di dare l’opportunità ad una società (Target) non quotata di svilupparsi in tempi rapidi e di accedere subito al mercato azionario, creando così valore sia per la società di assegni in bianco (che fa da garante), sia per la nuova società Target, ma soprattutto si evidenzia molto bene le caratteristiche operative della SPAC, ovvero il limitato profilo di rischio e le rilevanti potenzialità di guadagno.

E’ uno strumento, quindi, molto complesso ma idoneo appunto per lo sviluppo di piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita perché, tramite le SPAC, le società target possono accedere direttamente al mercato azionario diventando una società quotata in tempi e procedure più brevi.

In termini  molto spartani, le SPAC si quotano nel mercato con un valore indicativo di 10 dollari ad azione (in alcuni casi 5, in altri 20 dollari), senza operatività se non quella di gestione della raccolta degli investimenti con obiettivo la ricerca di una società Target per creare una fusione (merge) entro un lasso di tempo pari a 18 o 24 mesi.

Qualora si decidesse di acquistare azioni da un’ipotetica SPAC appena nata a 10 dollari, dobbiamo mettere in conto che questo investimento può rimanere vincolato senza grossi scossoni anche 24 mesi (per i merge più lunghi e lenti), ma anche pochi mesi (da 3 a 6 mesi in alcuni casi). La cosa interessante riguarda il profilo di rischio che è veramente basso considerando che praticamente è “una scommessa” di mercato.

Infatti, nel caso il merge non andasse a buon fine, antro i 24 mesi, la SPAC renderà il capitale investito per un massimo di 10 dollari (anche se fosse a 11 o 13 per esempio), cioè pari al valore di quotazione iniziale. Nel caso il valore alla scadenza dei 24 mesi fosse inferiore, verrà riconosciuto il valore di mercato inferiore (a 8,5 – 9 – 9,50 dollari per esempio). Come si può vedere, il rischio è limitato se l’acquisto viene effettuato ad una quota attorno ai 10 dollari iniziali.

Ma ora passiamo al concreto. Ho individuato 4 SPAC nate nel 2020, in procinto di confermare il Merge … siamo quindi alla fase finale dove l’azienda Target è già stata individuata, sono già stati impostati tutti gli accordi per la fusione ed è stata individuata la data del merge dove gli azionisti voteranno per il 50%+1 aventi il diritto al voto per stabilire se la fusione sarà accettata o meno.

La cosa veramente interessante è che lo storno di mercato di febbraio, ha riportato il valore di queste SPAC prossimo alla quota iniziale di 10 dollari, di fatto creando una situazione di grande interesse per chi vuole investire.

Queste 4 SPAC, inoltre, hanno già una sufficiente base grafica per individuare dei punti di “atterraggio” target ben individuati che si prestano ad una corretta Analisi Tecnica, concomitanza non banale che gioca a nostro favore.

HEC si fonderà con TALSPACE VOTE il 17 Giugno
https://www.tradingview.com/x/tRdw8fZR/

ACAC si fonderà con PlayStudios Inc. VOTE il 17 Giugno
https://www.tradingview.com/x/nJVn5kmV/

AACQ si fonderà con Origin Materials VOTE il 23 Giugno
https://www.tradingview.com/x/ZQetCbA5/

ACAC si fonderà con AvepPoint VOTE il 30 Giugno
https://www.tradingview.com/x/DUY1lvZq/

ognuna di queste società è ben introdotta nel proprio settore e la possibilità di gain è buona. Come sempre occorre conoscere le regole del gioco, e non è tutt’oro quel che luccica. Seguiteci e vedrete operativamente come opereremo “live” su questi strumenti

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