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Jackson Hole: nulla nova, bona nova

L’attesa per il discorso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell è terminata senza scatenare nessuna tempesta sui mercati e, come usavano dire i latini, nulla nova, bona nova.

Powell ha indicato che è si probabile che la banca centrale inizi a restringere (tapering) gli acquisti di bond prima della fine dell’anno ma anche che l’aumento dei tassi di interesse è ancora lontano.

Nell’ambito del simposio annuale della Fed a Jackson Hole, Powell ha affermato che l’economia ha raggiunto un punto in cui non ha più bisogno di tanto sostegno politico e ciò significa che la Fed probabilmente inizierà a tagliare la quantità di obbligazioni che acquista ogni mese prima della fine dell’anno, a condizione che il progresso economico continui e i dati sull’occupazione continuino ad essere favorevoli. 

I tempi e il ritmo della prossima riduzione degli acquisti non comporteranno un aumento diretto dei tassi di interesse, per i quali abbiamo immaginato un percorso diverso e sostanzialmente più rigoroso”, ha affermato Powell.

Ha aggiunto che mentre l’inflazione è saldamente intorno al tasso obiettivo della Fed del 2%, “c’è molta strada ancora da percorrere per raggiugere la massima occupazione”, che è il secondo obiettivo del doppio mandato della Fed e necessario prima che si verifichino aumenti dei tassi.

I mercati hanno reagito positivamente ai commenti di Powell registrando nuovi massimi mentre i rendimenti dei titoli di stato sono scesi.

Powell ha anche dedicato un ampio passaggio nel discorso a spiegare perché continua a pensare che l’attuale aumento dell’inflazione sia transitorio e che alla fine scenderà al livello target.

Nel tentativo di rianimare l’economia durante i primi giorni della pandemia di Covid-19, la Fed ha portato il suo tasso di riferimento quasi a zero ed ha aumentato il programma di acquisti portando il proprio bilancio a quasi $ 8,4 trilioni, circa il doppio rispetto a marzo 2020.

Oggi, con un sostanziale rallentamento del mercato del lavoro e la continua pandemia, un’inversione troppo brusca della politica monetaria potrebbe essere un errore e sappiamo che lunghi periodi di disoccupazione possono significare danni permanenti ai lavoratori e alla capacità produttiva dell’economia”.

Powell ha inoltre osservato che la variante delta “presenta un rischio a breve termine” per tornare alla piena occupazione, ma ha insistito sul fatto che “le prospettive sono buone per continui progressi verso la massima occupazione”.

Riguardo al pericolo inflazione Powell ha dichiarato che “a questi livelli è, ovviamente, motivo di preoccupazione ma è mitigata da una serie di fattori che suggeriscono il carattere temporaneo dell’impennata dei prezzi”, restando pertanto fiducioso sulla ripresa economica che per il momento ha riguardato solo i mercati finanziari, ai massimi storici da mesi con lo S&P 500 che non ha uno storno del 5% dai massimi da oltre 190 giorni.

Nessuna nuova buona nuova….

% Commenti (1)

190 gg che nn si fa un meno 5% Questa volta nn bastera il 5 sarà prima proceduto da un meno 3 riassorbito in parte magari chiudendo a meno 1 e poi i gg seguenti con un meno 7 da fare in una settimana Quando ? Dopo le scadenze delle tre streghe Il max rimarrà questo? No ancora 1,5 da questi livelli

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