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Bull o bear market??

Con la recente correzione dei principali indici azionari USA, molti si sono chiesti se fossimo in bear market, in relazione all’”usanza” di parlare di Bear in caso di correzione maggiore del 20%.

In realtà tale definizione è del tutto errata, e per comprendere al meglio il motivo, andiamo innanzitutto a chiarire cosa si intenda per mercato Toro o Orso.

  1. Si ha un Mercato Toro quando i prezzi tendono a segnare nuovi massimi sul lungo periodo.
  2. Si ha un Mercato Orso quando i prezzi tendono a segnare nuovi minimi sul lungo periodo.

Come vedete, non si parla di percentuali di correzione, che rimangono del tutto relative e appare evidente nel momento in cui lo si rappresenta graficamente.

Dal grafico dello US500 Future weekly ricaviamo tre dati fondamentali:

  • Siamo pienamente in Bull Market, siamo quindi in una fase di semplice ritraccio, che, tra l’altro, non è nemmeno iniziato
  • Per parlare di Bear Market occorre, almeno, brekkare al ribasso i 2764 punti, con conferma solo su perdita del precedente minimo (e quindi lontano anni luce dai prezzi attuali)
  • Il recupero delle quotazioni a seguito della correzione covid, grazie all’intervento del Governo e Banche Centrali, è stato il più rapido della storia del mercato americano (grafico sotto)

E ciò ci pone di fronte ad ulteriori deduzioni:

  • Dal mese di Marzo avremo la conclusione del QE USA e, da Giugno, inizierà la stretta alla politica monetaria espansiva con il rialzo graduale dei tassi, ciò inevitabilmente corrisponde a un nuovo assestamento dei portafogli già iniziata
  • Stiamo approcciando a questa fase su livelli massimi assoluti e appare del tutto naturale un ritraccio di almeno il 38% dai massimi, se non in zona MM200 daily, mantenendo comunque il Bull Trend
  • Appare azzardato incrementare eventuali posizioni in questa fase ed è raccomandato non esporsi eccessivamente, essendo probabile un ulteriore naturale affondo

Dopo tutto, soprattutto i titoli tecnologici, hanno avuto un movimento al rialzo impressionante, e la storia dei prezzi ci insegna che, raggiunte determinate quote di “dominance” nel paniere, segue una fase di riequilibrio (il movimento rapido di alcuni titoli tech come META e PayPala seguito degli earnings, tra l’altro in after hours, ci rende evidente come sia possibile un profondo e rapido affondo anche per questi colossi dalla capitalizzazione monstre).

Non possiamo avere la certezza di una tale correzione e nemmeno ce la auspichiamo, ma è giusto avere una corretta visione del mercato affinché non ci si trovi spiazzati da spiacevoli sorprese.

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