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Rialzo dei tassi e appiattimento della curva dei rendimenti: si teme la recessione, ma cosa ci dicono i mercati?

Leggiamo oramai ogni giorno che l’appiattimento della curva dei rendimenti è storicamente segnale di recessione economica (e relativa correzione dei mercati) entro i successivi 18/20 mesi. Effettivamente, se si osserva la relazione nel tempo tra rendimenti a breve e medio termine dei Treasury USA e correzione dell’indice US500, si trova spesso riscontro.

Nel grafico osserviamo come lo spread tra i rendimenti del decennale, sottratto il 2-y treasury si sia oramai assottigliato, raggiungendo quasi lo zero (normale in una fase di elevata inflazione che erode le cedole e con l’aspettativa di un rapido rialzo dei tassi).

Ebbene, così come una curva più ripida segnala un’attesa di un rafforzamento dell’economia ed un incremento dell’inflazione (a marzo 2021 lo spread era in quota 1,6%), un suo appiattimento, o addirittura un’inversione, pronostica l’incremento dei tassi nel breve termine ed un indebolimento del contesto macroeconomico.

Questo indebolimento, che potrebbe sfociare in una recessione, secondo alcuni analisti potrebbe palesarsi già nel 2022: secondo i calcoli elaborati dalla Federal Reserve Bank di San Francisco, dal 1955 ogni recessione dell’economia Usa è stata preannunciata con un anticipo di 6-24 mesi dall’inversione della curva dei rendimenti. Ma cosa ci dicono i grafici? Prendiamo lo US500 e tentiamo di elaborare una ipotesi di lungo periodo con Elliot.

Nel grafico ventennale abbiamo ipotizzato un’ onda a-b-c, del Supercycle settantennale, in corrispondenza delle correzioni del 2001 e 2008. Dal minimo del 2008, abbiamo calcolato l’inizio dell’onda I del Supercycle e onda I del nuovo Cycle decennale, quest’ultimo terminato con la forte correzione nel 2018 e 2020 (in running flat in quanto l’ipotesi di un triangolo di onda IV stride con il ciclo superiore in onda II del Supercycle. Sappiamo infatti che non può essere preso in considerazione un triangolo in onda II).

Con il minimo della pandemia abbiamo quindi ipotizzato l’inizio di onda III del Supercycle e di onda I del nuovo Cycle decennale e, proprio in questi mesi, saremmo nella correzione in onda II del predetto Cycle.

Se tale ipotesi fosse confermata, avremo un teorico termine della fase correttiva (prendendo a riferimento onda I e II del precedente Cycle) ad Ottobre 2022. Pertanto ora saremo in una onda proregressiva b di onda II del Cycle in questione.

Quindi è possibile una nuova recessione economia con annessa correzione? Difficile rispondere a questa domanda. Possiamo solo affermare che, accettando la ricostruzione proposta, la correzione sarebbe già iniziata e, terminato il rimbalzo nel trimestrale in corso, potremo avere un ulteriore affondo in onda c per la chiusura di questa II del Cycle, con riferimento teorico ottobre 2022. 

Come sempre valuteremo settimana dopo settimana, correggendo lo studio se necessario.

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