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Che disastro Netflix !

“Brusca frenata per Netflix, che per la prima volta in oltre dieci anni perde abbonati. Nei primi 3 mesi del 2022 sono 200mila in meno. E altri 2 milioni previsti nel trimestre in corso.” Sono queste le notizie che, mercoledì scorso, hanno causato un brutto risveglio per gli investitori del colosso dello streaming, con una chiusura di seduta da “panic selling” pari a -35%. L’azienda tenta di correre ai ripari progettando dei servizi ad abbonamento meno esosi ma con pubblicità e con una stretta ai multi-account. Una presa di posizione che, al momento, non sta convincendo gli analisti.

E’ quindi nostro interesse, in questa sede, compiere uno studio di Analisi Tecnica. I principi di questa disciplina mostrano come, probabilmente, i tempi difficili per le quotazioni del titolo non sono terminati. In estrema sintesi, lo studio del grafico ci consente di appurare come l’inversione fosse già avvenuta nello scorso Novembre, con un patter di inversione denominato “Head&Schoulders”, che si è formato proprio sui massimi, e dal quale le quotazioni si erano già dimezzate.

Sempre l’analisi del grafico ci palesa, però, la possibile presenza di alcuni gap “sentinella”, la cui conformazione ci suggerisce la probabilità che ci si trovi solo a metà della possibile correzione, e che le quotazioni potrebbero potenzialmente perdere un ulteriore 50%. Ovviamente tale movimento non deve necessariamente avvenire senza delle naturali pause di consolidamento e rimbalzo.

Il gap di mercoledì, infatti, può essere un “measuring gap”, il cui nome tradisce la sua funzione: formandosi a circa metà del movimento direzionale, consente di ipotizzare un possibile target di approdo.

Non è ovviamente nostra intenzione creare allarmismo, ma risulta senza dubbio utile avere una “mappa”, da aggiornare con il passare del tempo, che ci permetta di orientarci ed evitare errori.

L’articolo non è invito al trading.

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